Un matrimonio civile è una cerimonia che si celebra, anziché in chiesa, in un Comune. Il matrimonio deve essere celebrato dal Sindaco o da un suo delegato nella casa comunale, alla presenza di due testimoni maggiorenni.

Il matrimonio civile è solitamente celebrato dall’ufficiale dello stato civile davanti al quale si è richiesta la pubblicazione (art. 106 c.c.), ma ci si può sposare anche in un Comune differente: in questo caso gli sposi però devono presentare una specifica richiesta.




Il matrimonio civile sta prendendo sempre più piede, anche se in Italia, stato cattolico per eccellenza, il matrimonio sacro celebrato in Chiesa va per la maggiore ed è considerato la tradizione. Il vantaggio di quello civile sembra essere comunque di tipo pratico, dato che le formalit´e i documenti richiesti sono piú agili da risolvere.

La coppia si dovrà recare presso l'Ufficio di stato Civile del Comune di residenza di uno dei due per richiedere i documenti necessari per il matrimonio, che sono: l'atto di nascita, il certificato contestuale che comprende residenza, stato libero e cittadinanza. Gli incaricati comunali provvederanno poi a preparare l’ulteriore documentazione necessaria per il giuramento di matrimonio.

Il ricevimento può essere organizzato nella stessa forma che nel caso del matrimonio religioso, a discrezione degli sposi.



La legge italiana dedica al matrimonio (in generale) 3 articoli.

  1. L'art. 29 stabilisce che "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare".
  2. L'art. 30 stabilisce che "È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità".
  3. L'art. 31 stabilisce che "La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo".

(Fonte: Matrimonio, Wikipedia. Retrieved: 28/10/08, ‘Il matrimonio nella legge italiana’, http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio#Definizione_di_.22matrimonio.22)